Corsi accademici II livello
Improvvisazione organistica e clavicembalistica

Tipo di corso: Individuale e di gruppo
Finalità: I due percorsi che saranno elaborati nel corso delle lezioni verteranno principalmente all’«Improvvisazione stilistica» e all’«improvvisazione libera». L’allievo sarà condotto a maturare una indipendenza esecutiva basata su «formule armonico-imitative», intese come aiuto tecnico-mnemonico per la realizzazione di improvvisazioni adatte allo strumento e alle sue potenzialità espressive.
Descrizione: L’approccio all’improvvisazione sarà preceduto da un attento lavoro di analisi degli aspetti armonici, contrappuntistici e strutturali dei vari stili e delle varie scuole di afferenza geografica e musicale. Saranno affrontate, senza particolari preferenze, tutte le forme organistiche, previo accurata analisi diretta di alcuni autori dall’antichità ai nostri giorni.
Bibliografia:
  • - Lionel Rogg, Cours d'improvisation pour les organistes, 1° e 2° volume, Schola cantorum, Fleurier 1988 ;
    - Jacques Siron, La partition intérieure, Editions Outre-Mesure, Paris;
    - Pierre Sauvanet, L'improvisation entre création et interprétation. Acte du colloque L'imaginaire musicale entre création et interprétation (la Sorbonne - septembre 2004) sous la direction de Mara Lacchè, L'Harmattan, Paris, 2006, p. 163-176 ;
    - Reiner Gaar, Orgelimprovisation, Carus-Verlag, Stuggart 1996-2003.

Esame finale: Esame alla fine dell’intero corso (annuale o biennale), previo eventuale idoneità al primo anno: Esecuzione di un programma a libera scelta, dalla durata minima di 4 minuti e massima di 10 minuti. Ogni forma eseguita dovrà corrispondere ad uno stile ben preciso (anche diverso per ogni brano).

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