Organo (CODI/20 – CODI/19)

Pratica organistica (CODI/20)  I e II livello
Tipo di corso: Individuale e in compresenza.
Finalità: L’obiettivo principale punta ad una preparazione “allargata” alle competenze specifiche degli studenti dei corsi, senza trascurare le nuove acquisizioni per una didattica rinnovata e attenta.

Descrizione: Organologia ed elementi di tecnica organistica;
1. Studio di brani di scuola italiana dei secoli XVI-XVIII, di cui almeno uno dai «Fiori musicali» (1635) di G. Frescobaldi.
2. Scelta di un Preludio e fuga, o di un Preludio-Corale dall’Orgelbüchlein, «Corali Schübler», «Corali sparsi» di J.S. Bach.
3. Studio di un’importante composizione di scuola Nordica prebachiana (D. Buxtehude, N. Bruhns, etc.) o di un brano di scuola spagnola o di scuola francese classica.

Per le annualità successive alla prima il programma sarà concordato con il docente.

Bibliografia: G. Tannoia, L’organista liturgico, stilo editrice, Bari 2009.
Per il repertorio organistico, si consigliano tutte le edizioni Urtext.
Esame finale: Esecuzione dei brani studiati durante il corso.

Organo e Improvvisazione organistica (COMS/01)
I livello
Finalità: L’allievo sarà gradualmente introdotto all’approfondimento tecnico dei mezzi compositivi e alla manipolazione degli stessi fino a raggiungere una indipendenza atta alla ri-creazione autonoma di brani musicali attraverso un graduale e preciso percorso di studio e assimilazione delle tecniche di improvvisazione storiche e odierne. Il corso vuole fornire all’organista un metodo che faccia esprimere una corretta e coerente gestione degli aspetti compositivo-improvvisativi del ‘fare musicale’ richiesti al giorno d’oggi.

Descrizione: Principi fondamentali per un primo approccio alla didattica dell’improvvisazione organistica. Armonizzazione estemporanea di una melodia o di altra forma di tema musicale e princìpi di ornamentazione melodica; Trattazione di una melodia solistica con forme diversificate di accompagnamento: armonico, descrittivo, contrappuntistico, ecc.;

Bibliografia: Dispensa a cura del docente;
Charles Tournemire, Precis Execution Registration Improvisation;
Marcel Dupré, Traité d’improvisation à l’orgue, Editions Leduc;
Hancock, Gerre, Improvising. How to Master the Art, New York, Oxford University Press, 1994;
Krapf, Gerhard, Bach: Improvised Ornamentation and Keyboard Cadences, Dayton, OH: Sacred Music Press, 1983.

Esame finaleVerifica: armonizzazione e sviluppo armonico in stile; oppure: ornamentazione e sviluppo melodico; oppure: accenno di sviluppo contrappuntistico (versetto o piccolo preludio) di una melodia secondo una forma a scelta dell’allievo;

II livello

Tipo di corso: Individuale e di gruppo

Finalità: I due percorsi che saranno elaborati nel corso delle lezioni verteranno principalmente all’«Improvvisazione stilistica» e all’«improvvisazione libera». L’allievo sarà condotto a maturare una indipendenza esecutiva basata su «formule armonico-imitative», intese come aiuto tecnico-mnemonico per la realizzazione di improvvisazioni adatte allo strumento e alle sue potenzialità espressive.

Descrizione: L’approccio all’improvvisazione sarà preceduto da un attento lavoro di analisi degli aspetti armonici, contrappuntistici e strutturali dei vari stili e delle varie scuole di afferenza geografica e musicale. Saranno affrontate, senza particolari preferenze, tutte le forme organistiche, previo accurata analisi diretta di alcuni autori dall’antichità ai nostri giorni.

Bibliografia:
– Lionel Rogg, Cours d’improvisation pour les organistes, 1° e 2° volume, Schola cantorum, Fleurier 1988;
– Jacques Siron, La partition intérieure, Editions Outre-Mesure, Paris;
– Pierre Sauvanet, L’improvisation entre création et interprétation. Acte du colloque L’imaginaire musicale entre création et interprétation (la Sorbonne – septembre 2004), sous la direction de Mara Lacchè, L’Harmattan, Paris, 2006, p. 163-176 ;
– Reiner Gaar, Orgelimprovisation, Carus-Verlag, Stuggart 1996-2003.

Esame finale: Esame alla fine dell’intero corso (annuale o biennale), previo eventuale idoneità al primo anno: Esecuzione di un programma a libera scelta, dalla durata minima di 4 minuti e massima di 10 minuti. Ogni forma eseguita dovrà corrispondere ad uno stile ben preciso (anche diverso per ogni brano).

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